Sant'Egidio Giovane

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BENESSERE GIOVANI - ORGANIZZIAMOCI

MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ POLIVALENTI

(LEGGE REGIONALE 26/16- DGR N. 114 DEL 22/03/2016)

COFINANZIATO POR Campania FSE 2014-2020

 

Sintesi del Progetto

Il Progetto che proponiamo, in questo momento storico ai giovani di Sant'Egidio del Monte Albino, cercherà di rispondere alle esigenze e all'effettivo bisogno sia del Territorio che della popolazione.

 

La mancanza di lavoro e l’ambiente favoriscono la rinascita e rivalutazione di mestieri antichi oltre che la possibilità di rilanciare il Mercato Ortofrutticolo Comunale, di sviluppare il Turismo e con esso riscoprire le bellezze e ricchezze sia Ambientali che Architettoniche, parafrasando e facendo nostro un aforisma di Robert Anson Heinlein “Una generazione che ignora la propria storia non ha passato… né avrà un futuro”.

Il progetto si propone l’obbiettivo di informare e formare i  giovani, promuovendo un’occupazione sostenibile e di qualità, sostenendo la mobilità dei lavoratori, e l’integrazione sostenibile nel mercato del lavoro dei giovani, in particolare quelli che non svolgono attività lavorative, non seguono studi né formazioni, inclusi i giovani a rischio di esclusione sociale e i giovani delle comunità emarginate, anche attraverso l’attuazione della “Garanzia per i Giovani” e “Erasmus per giovani imprenditori”.

Si cercherà di aumentare l’occupazione dei giovani con i percorsi di sostegno con servizi di accompagnamento e/o incentivi alla creazione d’impresa e al lavoro autonomo, ivi compreso il trasferimento d’azienda (ricambio generazionale) attraverso il Laboratorio di Micro-Finanziamento Etico Sociale & Microcredito.

Promuovendo l’inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione con le strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo, aumentando la legalità nelle aree ad alta esclusione sociale e migliorando il tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità, con il Laboratorio di Cittadinanza attiva e legalità.

Promuovendo attività di animazione sociale e partecipazione collettiva di ricostruzione delle identità dei luoghi e delle comunità, attraverso il Laboratorio di attività motoria che porterà i giovani a conoscere se stessi e il territorio che li circonda, dalla montagna alla campagna, favorendo il recupero funzionale ed il riuso dei vecchi immobili, compresi quei beni confiscati alle mafie.
Con i Laboratori si vuole investire nell’istruzione, nell’informazione e nella formazione professionale per le competenze e l’apprendimento permanente accompagnando i giovani nella creazione di impresa e al lavoro autonomo, in modo da ridurre e prevenire l’abbandono scolastico precoce, promuovere la parità di accesso all’istruzione prescolare, primaria e secondaria di elevata qualità, inclusi i percorsi di istruzione (formale, non formale e informale) che consentano di riprendere percorsi di istruzione e formazione.

Con l’eventuale riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica formativa. Attraverso gli Stage sia nelle aziende locali e all’esterno, si vuole promuovere metodologie di alternanza scuola/lavoro fino ad insegnare loro a Trasformare un idea in Progetto, attraverso il Laboratorio di Progettazione Europea, dando la possibilità ai giovani di avere gli strumenti per poter essere padroni del proprio futuro e del territorio.

Con le attività laboratoriali esperienziali presso le aziende agricole, turistiche-culturali, arte e artigianato presenti sul territorio, si vuole favorire il rilancio di mestieri antichi con metodologie nuove con anima ecologica e creativa attraverso il Laboratorio di Riciclo Creativo, permettendo ai giovani, uomini e donne, di Sant’Egidio di riscoprire il proprio passato e scriverne il futuro.
A partire dalla riscoperta e conoscenza della vita di “Aniello Califano” illustre cittadino del nostro comune, si vuole favorire attraverso il Laboratorio Poetico Musicale, la musica e la poesia, di un personaggio che ci rende riconoscibili in tutto il mondo. Informando e formando i giovani dandogli la possibilità oltre che di fare musica, di diventare essi stessi musica.

La realizzazione dei Laboratori informativi, formativi ed esperienziali con i conseguenti stage lavorativi presso le aziende presenti sul territorio comunale e all’estero, potranno favorire anche l’esportazione delle eccellenze nostrane, di tipo gastronomico “Il Fusillo Santegidiano”, e di tante altre. Sant’Egidio del Monte Albino è un territorio collocato al centro di due realtà come l’agro Nocerino-Sarnese e la costiera Amalfitana, questo rende fattibile lo sviluppo del Turismo oltre che dell’Agricoltura e delle attività Artistiche ed Artigianali.

 

Obbietivi, contesto e Bisogni

Il Territorio in cui si propone di svolgere l’attività progettuale è quella del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, che conta circa 8.900 abitanti, distribuiti su un territorio di una estensione pari a 6,24 kmq. Altimetricamente, il territorio presenta un'altezza minima sul livello del mare pari a mt. 12, un'altezza massima pari a mt. 850 per un'escursione altimetrica pari a mt. 838.
 
Esso sorge alle pendici dei Monti Lattari, sulla sponda settentrionale dell'entroterra della Costiera Amalfitana, all'interno della valle del Sarno e confina a nord-ovest col comune di Angri, a nord- est col comune di Pagani, a sud-est col comune di Tramonti e a Sud-ovest col Comune di Corbara.
 
Il Comune è composto dal centro storico Sant'Egidio capoluogo sottoposto a due tipi di vincoli: di salvaguardia dei beni ambientali, storici e artistici e di tutela del territorio da potenziali rischi di natura geomorfologica (Legge 431/1985 –Legge Galasso – ex Legge 1089/1939, ex Legge 1947/1939 e L.R. Campania n. 35/1987 – PUT-); oltre che da nuclei di più recente formazione sparsi nel territorio comunale, i quali a loro volta costituiscono, in base allo statuto comunale, le frazioni di San Lorenzo ed Orta Loreto, le cui denominazioni si riscontrano già negli atti del Catasto Onciario, di cui ad oggi sono rimaste alcune presenze o toponimi legati a luoghi del territorio comunale.
La morfologia del territorio presenta caratteristiche assai differenziate che vanno dalla classica conformazione pianeggiante della Valle del Sarno (Orta Loreto - San Lorenzo) al tipico paesaggio collinare del centro, posto a circa 80m/slm, fino a raggiungere, inerpicandosi attraverso un classico bosco ceduo ricco di castagni, il Valico di Chiunzi (situato a circa 640 m/slm, al confine con il Comune di Tramonti) posto a cavallo dello spartiacque che separa la valle dalla Costiera Amalfitana.
Da un punto di vista idrogeologico è attraversato da tre corsi d'acqua a carattere torrentizio che ne delimitano anche il confine con i Comuni limitrofi: Alveo Pignataro, lungo 4 km; Alveo Santa Lucia, lungo 6 km; Alveo Corbara, lungo 4 km. Il territorio fa parte dell'Agro Nocerino Sarnese, della Comunità Montana dei Monti lattari e dell'Unione dei Comuni "Terre dell'Agro" insieme al comune di San Marzano sul Sarno e Corbara.
 
Il 05 Dicembre del 1997, insieme ad altri 14 comuni della Costiera Amalfitana: Amalfi, Atrani, Cava de' Tirreni, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare, diventa patrimonio mondiale dell'Unesco.
 
Questo, insieme ad altre circostanze storiche, ha permesso la conservazione di un ambiente naturale e urbano quasi intatto, preservando l’aria stessa dalla densa e disordinata urbanizzazione edilizia ed industriale avvenuta nel contesto delle aree limitrofe. In generale, la conservazione di questo ambiente naturale, caratterizzato dal rilievo calcareo del Monte Chiunzi, permettendo un’abile integrazione tra ambiente e tessuto antropologico e tra ambiente e produzioni agricole.
 
La popolazione giovanile dai 16 ai 35 anni stando ai dati statistici del 31 gennaio 2017 forniti dall’ufficio anagrafe comunale è del 26,6% (2.367 di cui 1192 uomini e 1175 donne). Stando alle proporzioni statistiche Istat del Censimento 2011 il comune ha un indice generale di disoccupazione del 19,1% che raggiunge il 41,2% se si fa riferimento ai tasso di disoccupazione giovanile tra i 15 e 24 anni. Mentre l’incidenza dei giovani che non studiano e non lavorano è del 35,3 %, con un indice di uscita dal sistema di istruzione e formazione del 21,3%.  Elaborando queste percentuali ad oggi i giovani che si potrebbero raggiungere sono circa 900 giovani con una maggioranza di utenza femminile visto l’indice di disoccupazione femminile pari al 24,7% in confronto a quello maschile del 16,2%.
In base ai dati della popolazione giovanile presente sul territorio e alla loro occupazione e cultura acquisita, si può capire l’effettivo campo d’azione del progetto. Scarsa conoscenza del territorio e della sua storia e delle sue reali potenzialità. La dispersione scolastica e la disoccupazione, favoriscono il reclutamento dei giovani nelle fila della malavita organizzata. L’assenza di veri e propri centri aggregativi (fatta eccezione per le Parrocchie e Pro Loco) che possono svolgere attività di informazione e formazione per i giovani.
 
Il progetto tende a valorizzare il territorio in tutte le sue potenzialità, proponendo una informazione e formazione ai giovani, per favorirne la capacità di intraprendere una vita lavorativa partendo proprio dal territorio. Benché aperta alle sollecitazioni del progresso, la comunità si è sviluppata nel rispetto delle proprie origini rurali, traducendo questa sua duplicità in uno stile di vita al tempo stesso tranquillo e stimolante. La morfologia del territorio ha reso differenziata l'economia delle varie frazioni. Il settore primario resta quello dell'agricoltura di tipo estensiva (agrumeti), per la zona pedemontana e di tipo intensiva (ortaggi), per la zona pianeggiante. Prodotti tipici: agrumi, mais, pomodori, cavoli, fagioli, loti, susine, ciliegie.
 
L’industria, particolarmente vivace nel settore conserviero e genericamente alimentare, è ancora riconducibile al modello artigianale per dimensione aziendale. Si è, invece, sviluppata una rete complessa e articolata di distribuzione principalmente mirata alla commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli locali. Stabilimenti ubicati tutti nella zona pianeggiante di San Lorenzo e Orta Loreto. Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali, offre le scuole dell'obbligo, un discreto apparato recettivo e svariati impianti sportivi (un campo da tennis, una palestra e uno stadio comunale); le strutture sanitarie offrono, oltre all’assistenza farmaceutica, ambulatori e laboratori privati accreditati.
 
Il progetto si pone come obbiettivi attraverso le sue varie fasi di promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori attraverso l'integrazione sostenibile nel mercato del lavoro dei giovani, in particolare quelle che non svolgono attività lavorative, non seguono studi né formazioni, inclusi i giovani a rischio di esclusione sociale e i giovani delle comunità emarginate, anche attraverso l’attuazione della di stage formativi retribuiti, Garanzia per i Giovani ed “Erasmus per giovani imprenditori”.
 
Aumentare l’occupazione dei giovani con Percorsi di sostegno (servizi di accompagnamento e/o incentivi) alla creazione d'impresa e al lavoro autonomo, ivi compreso il trasferimento d'azienda (ricambio generazionale). Promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione con le strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo. Aumento della legalità nelle aree ad alta esclusione sociale e miglioramento del tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità, con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva di ricostruzione delle identità dei luoghi e delle comunità, connessi al recupero funzionale ed al riuso di vecchi immobili, compresi i beni confiscati alle mafie.
 
Investire nell'istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per le competenze e l'apprendimento permanente per ridurre e prevenire l'abbandono scolastico precoce e promuovere la parità di accesso all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di elevata qualità, inclusi i percorsi di istruzione (formale, non formale e informale) che consentano di riprendere percorsi di istruzione e formazione. Riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica formativa attraverso Stage (anche transnazionali), laboratori, metodologie di alternanza scuola. Avere come obbiettivo finale giovani informati e formati, che possano affrontare il mondo del lavoro, con tutti gli strumenti utili sia in conoscenza che in pratica effettiva, e poter rendere permanente questo tipo di informazione e formazione ponendo nelle Aziende che nasceranno dopo questo progetto nel solco della continuità con la rete che si andrebbe a creare con i vari partner e le altre aziende coinvolte nello stesso. In modo da rendere Sant'Egidio del Monte Albino un punto di riferimento per i giovani e le aziende che operano nei settori della Cultura, dell’Arte, del Turismo, dell’Agricoltura e dell’E-commerce.
 

Destinatari - Giovani, NEET e Studenti tra i 16 e i 35 anni

I primi destinatari di questo progetto sono i giovani presenti sul territorio comunale compresi nella fascia d’età dai 16 ai 35 anni (dati statistici del 31 gennaio 2017 forniti dall'ufficio anagrafe comunale 26,6% dell’intera popolazione comunale 8.904, cioè 2.367 giovani di cui 1.192 uomini e 1.175 donne).

 

Stando alle proporzioni statistiche Istat del Censimento 2011 il comune ha un indice generale di disoccupazione del 19,1% che raggiunge il 41,2% se si fa riferimento ai tasso di disoccupazione giovanile tra i 15 e 24 anni. Mentre l’incidenza dei giovani che non studiano e non lavorano è del 35,3 %, con un indice di uscita dal sistema di istruzione e formazione del 21,3%.

 

Elaborando queste percentuali ad oggi, i giovani che si potrebbero raggiungere sono circa 900 con una maggioranza di utenza femminile visto l’indice di disoccupazione femminile pari al 24,7% in confronto a quello maschile del 16,2%.

Spazio infrastrutturale pubblico

Le strutture messe a disposizione sono entrambe poste in posti centrali e facilmente raggiungibili.

Sono il Centro Diurno in Via Pulcinella e il Centro di Quartiere in Via Primo Luglio a Sant’Egidio del Monte Albino. Le strutture sono adeguate sia strutturalmente, che gestionalmente rispetto alle attività  programmate.

 

Risultati Attesi

Dall’insieme delle tre attività ci si aspetta la nascita nei giovani coinvolti direttamente e indirettamente l’esigenza di replicare nel tempo le stesse attività.  Producendo così le risorse economiche e relazionali che consentano la replicabilità dell’azione e l’autosostentamento dell’intervento. Coniugando gli elementi economici con gli elementi di carattere sociale si vuole soddisfare i giovani coinvolti sia in termini di servizi offerti e ricevuti che di sviluppo personale e professionale. Attivando processi di promozione e coesione sociale nei giovani e dell’area sociale comunale creando reti sociali forti e radicate. Si vuole aprire i sistemi locali allo scambio di conoscenze e di risorse, valorizzando la maggiore propensione dell’economia sociale e solidale alla costruzione di network e partnership; Creare occasioni di scelta per la popolazione ovvero favorire la libertà di scelta tra soluzioni diverse per la propria vita personale e sociale.

Sostenibilità ed efficacia dell'intervento progettuale, rispondenza ai bisogni del territorio

 

 

Il partenariato coinvolto nel Progetto attuerà iniziative che avranno lo scopo di stabilizzare nel tempo le attività progettuali a partire proprio dai giovani coinvolti nelle attività laboratoriali sia come utenti diretti che indiretti, oltre a quelli che faranno da tutor e tramite ai loro coetanei, si conta di raggiungere almeno 800/900 giovani direttamente e di più ancora in modo indiretto. La continuità/sviluppo dell’intervento e delle attività avviate, ovvero la loro sostenibilità nel tempo, sarà resa possibilmente con l’allargamento delle risorse e il contributo di risorse aggiuntive. Con la trasferibilità della buona pratica i risultati del progetto andranno nella direzione della sua continuità, soprattutto se tale pratica diverrà modello di intervento.

Si cercherà di coniugare in maniera armonica due mondi complessi e spesso distanti se non addirittura dissonanti come quello economico e quello sociale. In tal senso durante le attività laboratoriali  quando si parlerà di economia si far cogliere gli elementi essenziali che caratterizzano il mondo del sociale, come  la centralità della persona, il valore del fallimento, l’investimento sul disagio e la devianza, la gratuità, ecc… Idem per il sociale che dovrebbe apprendere la necessità di uscire dalle paludi dell’approssimazione, della praticoneria, dalla costante inefficienza e sulla distanza con il mondo degli strumenti di efficacia ed efficienza. Come abbiamo già sottolineato, il soddisfacimento dei giovani coinvolti rappresenta e misura sicuramente il risultato di una buona pratica delle attività progettuali.

I giovani interessati dai laboratori e le persone che svolgono tale servizio e insieme alle persone del territorio coinvolte in essi, se saranno tutte soddisfatte, gli obbiettivi proposti saranno realizzati. La finalità del progetto è il raggiungimento sul territorio dei differenti obbiettivi che possono e devono integrarsi: quello relativo alla produzione di lavoro ed economia e quello relativo agli altri aspetti relativi al benessere dei cittadini che vivono nel territorio di Sant’Egidio del Monte Albino. Come per qualunque pratica progettuale è importante individuare chiaramente i risultati che si vogliono raggiungere, fondamentali sono i risultati sociali e la sostenibilità economica. Il contesto sociale che vive, sempre più attivo, consapevole, volto al futuro, radicato, rinforzato, dove nessuno resta fuori, con un buon grado di soddisfazione di utenti, cittadini, membri che valutano il contesto “in miglioramento”. Le iniziative per assicurare la sostenibilità saranno: stabilizzazione e consolidamento delle relazioni già attive con il privato sociale del territorio; stabilizzazione e consolidamento delle relazioni già attive con le varie aziende del territorio coinvolte nelle attività progettuali; formalizzazione di protocolli d’intesa con organizzazione di volontariato; ricerca di sponsorizzazione; elaborazione di progetti volti alla ricerca di fondi regionali, nazionali ed europei che possano integrare le attività poste in essere. I beni immobili utilizzati saranno dati in concessione dall’Amministrazione locale (Capofila – Beneficiario del progetto) con accordi pluriennali.Le organizzazioni del terzo settore del partneriato si rendono disponibili, coerentemente alle proprie mission istituzionali, a prolungare nel tempo le iniziative e le attività proposte dal progetto, consapevoli di concorrere all’affermarsi di best practice che potranno poi essere finanziate da programmi previsti per il contrasto alle problematiche giovanili.

Il supporto all’autoimprenditorialità, tende a valorizzare quelle che sono le attività imprenditoriali specifiche del territorio, in quanto ciò che viene promosso è un concetto di impresa mai slegato dall’identità territoriale, ma che invece valorizzi le prerogative dello stesso. In tal senso, la possibilità di “internazionalizzare” l’esperienza, va a vantaggio del territorio comunale, in quanto spinge i giovani all’autonomia e alla mobilità. Quest’ultimo concetto va nettamente distinto da quello di “emigrazione”, da cui molti giovani sono tentati, in quanto rappresenta non un abbandono, ma un momento di crescita personale da replicare e far fruttare sul proprio territorio. Ciò a cui si punta è formare nuove professionalità giovani che possano impattare e innovare sul territorio, restando legati alle caratteristiche del territorio comunale.

Valorizzazione e diffusione dei risultati progettuali

Il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino insieme a tutti i partner coinvolti nel progetto “Sant’Egidio Giovane” ha previsto come già in fase di preparazione una collaborazione sinergica anche dopo le due annualità rendendo innanzitutto i giovani coinvolti nelle attività capaci di diventare “testimonial” di un processo di internazionalizzazione della mentalità e della cultura locale. Le attività progettuali saranno sostenute da un significativo piano di comunicazione che contribuirà a rivalutare, nell’immaginario giovanile, l’istituzione comunale proposta in una nuova veste accattivante ed accogliente per le istanze giovanili oltre che del territorio stesso. Saranno organizzati eventi ad alto valore simbolico utili a rafforzare il senso di appartenenza e rivalutare l’orgoglio delle proprie radici santegidiane. Il progetto concorrerà alla nascita di luoghi dove condividere esperienze e contribuire a rafforzare l’idea di un’istituzione disponibile e vicino al mondo giovanile. Le attività prevedono: la realizzazione di materiale informativo inerenti alla tempistica di svolgimento delle diverse attività laboratoriali;  diffusione di manifesti e brochure nei luoghi di aggregazione sociale; diffusione di informazioni riguardanti le attività progettuali pubblicate sui principali social network (Facebook, Instagram e Twitter) creando una pagina dedicata alla promozione del progetto e che successivamente possa fungere da blog per il confronto e lo scambio di opinioni; usando sia direttamente che indirettamente una serie di canali comunicativi dell’Associazione a Promozione Sociale “Futuro Digitale”, da un punto di vista prettamente comunicativo,  si andrà a valorizzare le attività laboratoriali svolte durante il  progetto “Sant’Egidio Giovane” non soltanto a livello locale e nazionale, ma anche a livello europeo, grazie alla fitta rete di partner, alla newsletter e ai canali social che raggiungono migliaia di persone in tutta Europa; realizzazione e preparazione di seminari, workshop, convegni, manifestazioni culturali sportive e concerti. Alla conclusione del progetto sarà prevista una pubblicazione multimediale per la diffusione dei risultati raggiunti in modo da renderla replicabile nel tempo e magari in altri luoghi.

                                                                

Comune di Sant'Egidio del Monte Albino

PIAZZA MARTIRI DI NASSIRYA 1

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